Capo Verde: non solo mare e relax

Le isole di Capo Verde evocano in tante persone immagini da cartolina di spiagge incontaminate dove pace e relax regnano sovrane. In realtà l’arcipelago offre molto di più e coloro che lo hanno già visitato ricordano soprattutto i suoi locali notturni pieni di vita, divertimento e musica, l’eredità coloniale delle città vecchie ed il mix di etnie e culture che hanno dato vita ad un popolo del tutto particolare.

spiaggia

La loro posizione geografica, al largo del Senegal e quasi equidistante tra Europa e Brasile, ne ha fatto un autentico crocevia di navigazioni, tappa quasi obbligata per l’approvvigionamento di cibo, la riparazione ed il rifornimento delle navi oltre che, purtroppo, importante mercato per la tratta degli schiavi.

Ma oggi il turismo si sta ampiamente sviluppando e le dieci isole di Capo Verde, estremamente diverse tra loro, sono davvero in grado di accontentare viaggiatori di tutti i gusti. Ci si può spaparanzare beati al mare nelle spiagge dell’isola di Sal o di Boavista, si possono affrontare trekking di montagna a San Antao o sul vulcano di Fogo, riscoprire un po’ di storia nell’isola di Santiago e di São Vicente.

san antao

spiaggia Calhau

Fosse stato un altro post, a questo punto vi avrei iniziato a dare qualche modesto consiglio  su come raggiungere Capo Verde dall’Italia e dove alloggiare una volta a destinazione o vi avrei mostrato proposte di qualche viaggio organizzato…stavolta invece vi parlerò di una bellissima iniziativa tutta italiana che ci dà la possibilità di unire l’organizzazione di un viaggio autentico alla scoperta di questo Paese ad un aiuto solidale per una buonissima causa, che a me sta particolarmente a cuore.

Si tratta dell’associazione “SI MA BÔ” fondata da Silvia e Paolo, due italiani che vivono ormai da 13 anni nella città di Mindelo, sull’isola di São Vicente. E’ una ONG per la cura e la protezione degli animali e dell’ambiente, che si occupa di soccorrere cani e gatti randagi, offrire loro cure e ricovero quando necessario, sostenere campagne di adozione e sterilizzazione, sensibilizzare la popolazione nei confronti dei diritti degli animali, della protezione e della conservazione delle specie in pericolo di estinzione. Non a caso la parola SI MA BÔ in creolo significa “COME TE”, proprio per ricordare quanto gli animali abbiano diritto di vivere in maniera rispettosa e dignitosa alla pari degli uomini.

insegna logo

Silvia e Paolo gestiscono inoltre dal 2000 l’agenzia di informazioni turistiche CV Info Service ed hanno creato una rete di strutture “partner” in tutto l’arcipelago in grado di soddisfare le esigenze e le aspettative di viaggiatori che visitano Capo Verde con un’attenzione particolare alla vita locale. Dal 2010 hanno convertito la loro Terrazza, una piccola sistemazione a pochi passi dal centro ed in grado di ospitare fino a 8 persone, nella “casa dei volontari” del progetto per gli animali, dove possono essere accolti anche ospiti paganti (Trip Advisor – La Terrazza).


panorama la terrazza

Grazie alla loro approfondita conoscenza delle strutture turistiche dell’arcipelago, Silvia e Paolo sono in grado di aiutare chi voglia organizzare una vacanza “fai da te” a Capo Verde, occupandosi anche delle prenotazioni dei voli e degli alberghi, nonchè dell’organizzazione delle escursioni e dei trasferimenti in tutte le isole. Il ricavato per l’organizzazione del viaggio o per il pernottamento alla Terrazza contribuisce al finanziamento del progetto.

Se poi volete sperimentare una vacanza ancora più autentica ed alternativa, potete addirittura fare del volontariato all’interno dell’associazione, anche senza particolari esperienze con cani e gatti.  I volontari non veterinari si occupano per lo più di fornire pappe e coccole agli ospiti del rifugio e portarli a spasso, ma c’è spazio anche per chi preferisce svolgere lavori d’ufficio, segreteria, comunicazione e rappresentanza! A tutti l’associazione offre l’alloggio, richiedendo un piccolo contributo per le spese vive ed il vitto, per chi può aiutare.

cane a spasso

cane lavato

SIMABÔ ricerca inoltre costantemente volontari veterinari disposti a recarsi sul posto per realizzare campagne di sterilizzazione e prestare soccorso agli animali incidentati e infestati.  Ai  chirurghi esperti (in grado di effettuare circa 10 sterilizzazioni al giorno) si offrono vitto, alloggio e volo aereo A/R.  Ai neolaureati un tirocinio gratuito di almeno 15 giorni presso il Centro Veterinario Monviso di Pinerolo, diretto dalla responsabile sanitaria dell’associazione, e la possibilità di fare un’esperienza di formazione assolutamente straordinaria.

veterinari al lavoro

Il lavoro sarà sicuramente impegnativo, ma l’entusiasmo delle persone e degli animali che aiuterete di certo vi saprà ricompensare di qualsiasi fatica!

Per qualche resoconto appassionato di ospiti e volontari vi invito a spulciare  in lungo e in largo il sito dell’associazione: www.simabo.org. Questi sono ad esempio due racconti di viaggio tratti dal sito: Animalisti in vacanza e Memorie di un viaggiatore. SI MA BÔ è anche su Facebook con una pagina italiana ed una pagina creola.

Insomma, una bellissima iniziativa nata dalla passione di due persone che hanno voluto spendere concretamente il loro tempo per aiutare quegli animali che hanno avuto la sola sfortuna di nascere in un luogo dove nessun altro ha la possibilità di occuparsi di loro.

Aiutiamo questo progetto!

brindisi

 

 

 

Safari in Kenya e Tanzania

Dopo la mia prima volta in Africa del 2005 (in Namibia e Botswana), per anni ho insistito con mio marito su quanto fossero meravigliosi ed avvincenti i safari nei parchi naturali e le notti in tenda sotto le stelle, circondati dai leoni…beh, alla fine si è convinto anche lui e quest’estate mi ha finalmente dato il suo benestare ad organizzare un viaggio simile.
Non ci ho messo molto…un po’ di ricerche su internet e ho trovato ben presto la vacanza che faceva per noi, stavolta più al nord, tanto per non rivedere esattamente gli stessi luoghi.
In tanti mi avevano già decantato le bellezze dei parchi naturali del Kenya e della Tanzania, il Masai Mara, il Serengeti, lo Ngoro Ngoro… e così abbiamo optato per quella zona, nel cuore dell’Africa.

Il viaggio, in stile un po’ spartano (camion e tenda) è stato organizzato con la compagnia sudafricana Drifters, eravamo un gruppo internazionale di ben 17 persone: numerosi, ma per fortuna decisamente affiatati, cosa che ci ha reso la vacanza molto più piacevole.  Siamo partiti da Nairobi ed in poco meno di 2 settimane abbiamo toccato le seguenti tappe:

– in Kenya: Lago Naivasha, lago Nakuru, Masai Mara

– in Tanzania: Lago Vittoria, Serengeti, Ngoro Ngoro, il villaggio di Mto Wa Mbu ed Arusha

I parchi sono stati effettivamente splendidi, nel Masai Mara abbiamo incontrato una moltitudine di gnu e zebre in migrazione verso il sud, oltre che tantissime altre specie di mammiferi ed uccelli. Peccato non aver potuto assistere all’attraversamento delle mandrie del fiume Mara, sarebbe stato uno spettacolo probabilmente un po’ raccapricciante, ma anche incredibile! In ogni caso niente da fare, il giorno che siamo capitati lì gnu e zebre non si sono degnati di apparire neanche all’orizzonte e le sponde erano popolate soltanto da ippopotami e coccodrilli già sazi di…tante e tante carogne! (non vi dico l’odorino che si respirava da quelle parti…).

Il Serengeti è stato invece un po’ una delusione, perchè davvero spopolato, ma tant’è, sembra che agosto non fosse proprio la stagione giusta! In compenso Ngoro Ngoro ci ha dato altre belle soddisfazioni!

Un’altra piacevolissima sorpresa, del tutto inattesa per me, sono stati i contatti con le popolazioni locali, sia nei villaggi Masai che nel paesino di Mto Wa Mbu, dove abbiamo fatto una sorta di passeggiata culturale, visitando le piantagioni di banana, le risaie, le fabbriche di birra, le scuole locali, il mercato…e ci siamo pure concessi una lunga biciclettata fino al vicino lago Manyara!

Durante la vacanza siamo stati accompagnati per 2 giorni da un ragazzo Masai, con il quale abbiamo avuto la possibilità di chiacchierare parecchio del loro popolo…hanno una cultura ancora molto radicata e davvero affascinante (tanto che tornata in Italia ho deciso di leggermi un po’ di libri per approfondire la questione), ma, a dirla tutta, per certi versi anche un po’ raccapricciante! Durante le 2 notti trascorse con lui abbiamo dormito al Semadep Camp, un campo gestito interamente dai Masai ed i cui introiti servono a sostenere progetti per la loro stessa comunità. Il campo è senza alcuna recinzione, ma un gruppo di ragazzi Masai durante la notte fa i turni di guardia per allontanare eventuali animali selvatici.

Per il resto durante il viaggio siamo stati allietati anche dalle classiche “cartoline” africane…pneumatico forato, jeep a cofano aperto che zampillava benzina, centinaia di bambini che ti corrono incontro per salutarti e chiederti caramelle, altrettante centinaia di adulti che ti accerchiano per venderti di tutto e di più…Diciamo che abbiamo avuto parecchie occasioni per perfezionare l’arte del mercanteggiare e del non farsi fregare!! (ma siamo ancora molto indietro…).

Riporto di seguito un paio di link relativi al nostro soggiorno:

– il sito del campo gestito dai Masai, vicino al Masai Mara (in Kenya):  http://www.semadepcamp.com/

– il sito del “Mto Wa Mbu cultural tourism programme”:  http://mtoculturalprogramme.tripod.com/

In rete potete trovare tantissime altre informazioni su questo villaggio, piuttosto famoso e gettonato dai safaristi della zona! In effetti il tour culturale a tratti può sembrare un po’ una scusa per far acquistare ai turisti souvenir, ma secondo me nel complesso è una bella esperienza!

E infine, qualche doverosa foto!!

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Se qualcuno avesse bisogno di qualche informazione in più riguardo l’itinerario ed il tipo di viaggio, sono a disposizione via mail!

Zambia: safari in compagnia del WWF

Il safari è a mio parere uno dei più splendidi viaggi che si possano fare, soprattutto per gli amanti della natura.

Lo Zambia è uno dei Paesi che ho visitato nel 2005, durante un bellissimo viaggio in Africa, e ho dei ricordi fantastici di incontri ravvicinati con i rinoceronti durante un safari a piedi…pare incredibile, ma questi animali sono in gravissimo pericolo di estinzione ed i pochi esemplari rimasti nei parchi (o almeno in quello dove ero stata io) vengono sorvegliati giorno e notte da guardie armate anti-bracconaggio.

Con questo articolo vi propongo di unire la visita in questo splendido Paese con la guida di professionisti ambientali del WWF, che da anni cercano di difendere le sue bellezze.

Il WWF organizza da tempo vacanze per ragazzi, famiglie e adulti alla scoperta di paradisi naturali ed in compagnia di guide esperte che vi sapranno introdurre nella maniera migliore in questi luoghi magici. Si tratta di viaggi “responsabili”, ovvero, nella definizione stessa che ne dà il WWF, in grado di far “…acquisire la consapevolezza che è necessario tutelare l’ambiente naturale e le culture locali e […] costituire, nell’esperienza turistica personale, uno strumento diretto di evoluzione dell’economia virtuosa del turismo nei luoghi di destinazione.” Si tratta di un turismo legato ai temi della conservazione della natura e della sostenibilità, all’insegna della sensibilizzazione e della divulgazione delle tematiche ambientali, che prevede anche incontri diretti con esponenti delle comunità locali per scoprire le loro tradizioni, cercando per quanto possibile di impattare al minimo sui luoghi visitati.

La proposta del WWF nello Zambia prevede un itinerario di 23 giorni, dal 5 al 27 agosto 2013, e si tratta di un viaggio per piccoli gruppi (8-12 partecipanti), con guida in lingua italiana.

generale

Gli spostamenti avvengono per lo più in fuoristrada, guidati da autisti e partecipanti, con qualche eccezione… in motoscafo e canoa!

Il pernottamento è previsto in diversi tipi di strutture: alberghi, lodge e campi tendati con camere doppie o quadruple, dotate di bagno privato. Nella maggior parte dei casi le strutture ricettive appartengono e vengono gestite da persone che vivono sul territorio e che impiegano manodopera locale.

L’itinerario si snoda all’interno di 5 Aree Naturali Protette, di pregio non solo dal punto di vista naturalistico-ambientale, ma anche storico-etnografico, data la presenza di antiche pitture rupestri e l’incontro con tribù locali. Avrete ovviamente la possibilità di vedere tutti i “Big Five”, oltre che molte altre specie di mammiferi ed uccelli.

Visiterete inoltre le sorgenti calde di Shiwa Ngandu, l’omonigo lago con il castello del ‘900 affacciato sulle sue sponde, le grotte Nsalu ed il villaggio Nakapalayo, la cui comunità locale ha ideato un progetto turistico per incrementare i magri proventi derivanti da agricoltura e pesca e debellare l’onnipresente fenomeno del bracconaggio.

Il viaggio termina con la visita della città di Livingstone e delle famosissime Cascate Vittoria, davvero suggestive per la presenza di uno (ma non di rado addirittura 2!) bellissimi arcobaleni che si formano per le nuvole di vapore dal fondo che si sollevano.

La quota di partecipazione è 2.800€ a persona, volo intercontinentale escluso.

Per tutti i dettagli su questo viaggio: Natura e solidarietà nei parchi dello Zambia

Per altre numerose proposte del WWF: Vacanze WWF

Se avete in mente di fare un safari da queste parti, si tratta sicuramente di una proposta da prendere in considerazione!

E per chi ha già avuto esperienza di altri viaggi con il WWF, non mi spiacerebbe sentire commenti e pareri in merito!

Contatti:

hoyoyoyo81@gmail.com

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